sono andato sul sito della Conferenza Episcopale Italiana a cercarmi il testo originale integrale della ultima nota sui DICO di oggi.
non sono riuscito a trovarla, oppure non l'hanno ancora pubblicata.
però ho trovato una nota del Consiglio Episcopale Permanente del 30 gennaio scorso.
è di palpitante attualità - e non scherzo.
se reggete la lettura (che è abbastanza breve) vi spiegherò alla fine perchè la mia non è una battuta, ma è DAVVERO così - anzi, sicuramente ve ne accorgerete da soli.
Determinazione concernente le tabelle dei costi e dei servizi dei tribunali ecclesiastici regionali italiani
Le Norme circa il regime amministrativo e le questioni economiche dei Tribunali ecclesiastici regionali italiani e circa l?attività di patrocinio svolta presso gli stessi, nel testo emendato approvato dalla 47a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (Collevalenza, 22-26 maggio 2000) (cfr ?Notiziario della Conferenza Episcopale Italiana?, 2001, n. 3, pp. 73-80), demandano al Consiglio Episcopale Permanente l?aggiornamento periodico delle tabelle concernenti i costi e i servizi erogati dai Tribunali ecclesiastici regionali italiani per le cause matrimoniali.
Tenuto conto che l?ultima revisione risale al gennaio 2004 ed è entrata in vigore il 1° marzo 2004 (cf. ?Notiziario della Conferenza Episcopale Italiana?, 2004, n. 1, pp. 30-34), è sembrato opportuno procedere a un contenuto ritocco delle tariffe, provvedendo nel contempo a un adeguamento dei compensi.
La determinazione, approvata dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007, entra in vigore il 1° marzo 2007.
ora, se si rafforzano le forme di convivenza libera, e la gente smette di sposarsi solo perchè costretta se vuole la pensione di reversibilità, me lo spiegate a che serve aumentare le tariffe dei tribunali ecclesiastici per le cause matrimoniali?
è miserabile dirlo e mi dispiace, ma siccome non c'è altra ragione al mondo per rifiutare quel progresso di civiltà che è l'allargamento di alcune garanzie sociali anche a forme di convivenza non matrimoniale, bisogna proprio dire che la Chiesa italiana è ridotta ad una lobby che agisce solo per la difesa dei propri interessi economici.
il resto che si dice tutti i giorni con grande clamore sono bubbole contrarie allo spirito cristiano sparse per confondere le menti dei semplici che pensano poco e non fanno la fatica di informarsi, perchè non trovano o il tempo o la voglia.
e la discrimninazione contro gli omosessuali configura addirittura un attentato ai valori della costituzione e ai diritti universali dell'uomo.
a questo punto che consiglio si può dare al Consiglio Permanente?
"questa era la casa del Padre mio e ne avete fatto una bottega".
ma questo non è un consiglio, ovviamente, e Lui usava la frusta.
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