non esistono in internet foto di Makwan Moloudzadeh.
in compenso, girando per cercarle, sono finito in un blog tedesco che ho sentito fratello perhé ha questo sottotitolo:
"L'esistenza degli esseri umani è la prova più evidente che Dio non esiste".
* * *
stamattina alle 5, ora locale, Makwan è stato impiccato; voi stavate ancora facendo colazione.
impiccato come Saddam Hussein, quindi per un delitto che deve avere suscitato un orrore sociale quasi altrettanto immenso.
e lui doveva essere un delinquente ben incallito per finire impiccato a 21 anni non ancora compiuti.
un delinquente precoce, cazzo quanto precoce, considerando che quel delitto lo aveva compiuto a 13 anni.
avete letto bene: 13 anni; e questa notizia non è una bufala, viene da Amnesty International.
* * *
è stata la sua vittima a denunciarlo.
l'anno scorso, in ottobre, un ragazzo che lo conosceva si era ricordato di una cosa che era successa nel millennio scorso, nel 1999, quando Makwan aveva appunto 13 anni.
che cosa abbia risvegliato la memoria di questo ragazzo noi non lo sappiamo, possiamo solo fare delle ipotesi, anche da noi la memoria dei ragazzi su certi fatti accaduti nella loro adolesecenza - ad esempio mentre stavano in seminario - si risveglia in tempi e modi a volte incomprensibili.
io tendo a pensare che vi sia stata una qualche lite fra loro, un momento di rabbia che aveva spinto questo ragazzo a dire a qualcuno che 7 anni prima, quando Makwan non era altro che una tempesta ormonale ambulante e un corpo appena sbocciato che voleva espandersi nel mondo, questo corpo aveva abusato sessualmente di lui.
l'accusatore si era subito pentito e aveva confessato, immagino piangendo di terrore e improvvisa conmsapevolezza, che lui era stato d'accordo, che avevano voluto provare in due quella esperienza proibita.
ma oramai la macchina della giustizia si era messa in moto: una macchina pesante, decisa, senza scrupoli, che a passi costanti e obbligati come in una marcia dell'oca nazista, in pochi mesi, per QUESTO delitto, è arrivata alla condanna a morte.
mica come la macchina della giustizia californiana che ha condannato la diocesi cattolica di Los Angeles a pagare qualche centinaio di migliaia di dollari di risarcimento per gli oltre 600 seminaristi (non scherzo!) violentati negli anni dai loro santi pastori, o i sette sacerdoti di quella pervertita serie di parrocchie a pagarne alcune migliaia (ok, il prezzo è giusto!) - perchè avevano violentato assieme per anni una ragazza minorata e uno l'aveva anche lasciata incinta - forse a smentita della presunta omosessualitá diffusa fra i sacerdoti californiani.
macché risarcimento, in Iran: una condanna esemplare, invece... - e chissà che qualche fascista nostrano non approvi.
perfino il ministro della Giustizia di quel disgraziato paese che è l'Iran, pur essendo un ayatollah, in altre parole un "segno di dio", cioè una specie di vescovo o teologo islamico, insomma un Ratzinger in piccolo, "aveva sospeso la condanna manifestando l?intenzione di concedere la grazia".
ma, se era in buona fede non lo ha potuto fare.
la legge iraniana prevede che i ragazzi possano essere impiccati per reati commessi dai 15 anni in poi, ma in questo caso si è potuta fare una eccezione, e il giudice ha sentenziato che il ragazzo era già ben consapevole di quello che faeceva.
sarebbe stato più semplice, se si fosse trattato di una bambina, perchè le femminucce si sa sono più mature, e quindi anche la legge iraniana consente di impiccarle dall'età di 9 anni in poi, come ben sa una ragazza 16enne, Atefeh Rajabi, impiccata l'anno scorso per "atti incompatibili con la castità".
quindi lo sgabello è stato tolto sotto la forca, Makwan ha agitato invano le sue povere braccia (se non erano legate).
come tutti gli impiccati Makwan ha avuto la sua ultima eroica inutile erezione, questa volta finalmente non colpevole.
e la mancanza d'aria lo ha progressivamente introdotto a quella pace immensa circondata di luce che - come so benissimo per averla provata - prepara la morte per asfissia.
sempre che qualcuno non arrivi in tempo a salvarti e a restituirti alla ben più mediocre luce della terra e ai suoi connessi piaceri.
cosa che per Matwan non è avvenuta, e che lui neppure credo si sia augurato, considerando quante volte era stato torturato negli ultimi mesi.
del resto era solo, nessuno aveva neppure avvisato la famiglia.
il boia gli avrà tirato i piedi per assicurarsi che fosse ben morto, e avrà sputato per terra, pensando con questo di rispettare il volere di Dio, il grande e misericordioso, manifestatosi come tale al suo profeta Mohammed, a pretendere l'islam, la sottomissione degli uomini, a questa Sua infinita misericordia.
* * *
Makwan!
non colpevole davanti agli uomini, non colpevole davanti a quella inutile cosa che è dio, e mi permetto di chiamarlo così, perché se dio servisse a qualcosa si sarebbe ben dovuto muovere questa volta dal suo trono di onnipotente in qualunque modo chiamato - a fare qualcosa per salvare quella vita forse stupidamente irriflessiva, ma innocente.
niente è successo.
il giornale a cui devo questa notizia dice che Makwan è morto perché era gay.
non diciamo cazzate, per favore!
Matwan è morto perché era un ragazzo, e basta!
dice che Makwan è diventato una icona del movimento gay.
mi pare un'altra grande stupidaggine.
di Makwan non esiste neppure una fotografia: che icona volete che sia?
lasciate passare qualche giorno e Makwan sará dimenticato, come è stata dimenticata Atefeh e come è giusto che sia.
Kommentar schreiben
Subkommentare ausblenden